Tech Fast Lombardia

Bando innovazione

Regione Lombardia, contributi a fondo perduto a fronte di progetti di sviluppo tecnologico

Cos’è

La Misura intende intercettare progetti di sviluppo tecnologico giunti ad un certo grado di maturità tecnico-scientifica, eventualmente abbinati ad attività di innovazione di processo, al fine di implementare meccanismi virtuosi di accelerazione dell’innovazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle PMI lombarde, attraverso la progettazione, sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nelle aree strategiche di Regione Lombardia (S3)

Beneficiari

PMI lombarde regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese.

Esclusioni: settori esclusi dai vigenti regolamenti, imprese in difficoltà o insolventi secondo definizione normativa, non in regola con Durc o antimafia. 

Progetto ammissibili

Sono ammissibili progetti di:

  • sviluppo sperimentale e di innovazione di processo (nell’ambito dei quali possono essere ricomprese anche attività di trasformazione digitale quali – ad esempio – advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data),
  • solo sviluppo sperimentale,

afferenti alle aree di specializzazione intelligente (S3) di Regione Lombardia, rilette in chiave di ecosistemi legati alla centralità della persona e dei relativi bisogni in attuazione della LR 29/2016, finalizzati ad incrementare il valore aggiunto innovativo delle imprese lombarde attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti devono:

  1. essere realizzati nell’ambito di sede operativa ubicata sul territorio lombardo;
  2. prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 80.000,00;
  3. essere avviati successivamente alla presentazione della domanda 

I progetti devono essere realizzati entro 12 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL del decreto di concessione dell’agevolazione, salvo eventuale proroga motivata massima di 3 mesi.

In ogni caso i progetti dovranno avere termine massimo di realizzazione e trasmissione della rendicontazione entro e non oltre il 31/05/2023.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese per attività di sviluppo sperimentale (nonché le spese per attività di innovazione di processo in funzione degli interventi ammissibili previsti nei progetti, ossia:

  1. le spese di personale;
  2. i costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  3. i costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
  4. gli altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto;
  5. le spese generali supplementari calcolate con tasso forfettario pari al 15% delle spese di personale.

Le spese ammissibili saranno ulteriormente dettagliate nel bando attuativo.

Caratteristiche dell’agevolazione

L’agevolazione viene concessa ed erogata sotto forma di contributo in conto capitale nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e per l’importo massimo di € 250.000,00.

Presentazione domande

In attesa di pubblicazione del bando attuativo nel quale verranno dettagliati con precisione modalità e termini.

 

* Note sintetiche indicative e non esaustive. La presente informativa non ha valore di proposta. Si rinvia al testo dei bandi e si raccomanda la relativa presa visione

Sostegno all’industria tessile, moda e accessori

MISE

La misura, prevista dall’articolo 38-bis del “Decreto Rilancio” è finalizzata a “sostenere l’industria del tessile, della moda e degli accessori, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione, nonché allo scopo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo” mediante l’erogazione di contributi a fondo perduto.

Beneficiari

PMI di nuova o recente costituzione operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori, non quotate e che non abbiano rilevato l’attività di un’altra impresa e che non siano state costituite a seguito di fusione.

Le imprese devono svolgere almeno una delle attività riportate nell’elenco dei codici ATECO ammessi (ALL.1), come risultante dal codice “prevalente” di attività comunicato al Registro delle imprese.

Alla data di presentazione della domanda le già menzionate piccole imprese devono inoltre:

  • risultare iscritte e “attive” nel Registro delle imprese della Camera di commercio da non più di 5 anni;
  • svolgere in Italia una o più delle attività economiche;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti ai sensi delle vigenti normative
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;
  • non avere ancora distribuito utili;
  • non essere “in situazione di difficoltà” ai sensi delle vigenti normative 

Progetti Ammissibili

Per accedere alle agevolazioni, le imprese che possono beneficiare delle agevolazioni devono presentare progetti di investimento appartenenti alle seguenti tipologie:

  • progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
  • progetti finalizzati alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
  • progetti ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

Tali progetti, inoltre, devono:

  • essere realizzati dai soggetti beneficiari presso la propria sede operativa ubicata in Italia;
  • prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a euro 50.000,00 e non superiori a euro 200.000,00;
  • essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento, relative a:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
  • brevetti, programmi informatici e licenze software;
  • formazione del personale inerenti agli aspetti su cui è incentrato il progetto in misura non superiore al 10% dell’importo del progetto;
  • capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di cui ai precedenti punti, motivate nella proposta progettuale (materie prime, sussidiarie, materiali di consumo e merci; servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa; godimento di beni di terzi; personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento).

Caratteristiche dell’agevolazione

Il contributo è concesso nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili.

Sono ammessi progetti di investimento non inferiore ad € 50.000,00.

Il contributo massimo richiedile è di € 100.000,00.

Presentazione delle domande

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.

 

* Note sintetiche indicative e non esaustive. La presente informativa non ha valore di proposta. Si rinvia al testo dei bandi e si raccomanda la relativa presa visione.

Economia circolare

Invitalia, sostegno alla riconversione produttiva per un migliore utilizzo delle risorse.

Cos’è

Economia Circolare è l’incentivo che favorisce la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia che mantiene il più a lungo possibile il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse e che riduce al minimo la produzione di rifiuti.

Beneficiari

L’incentivo è rivolto a imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

Le imprese devono trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati oppure, per le imprese individuali e le società di persone, disporre di almeno due dichiarazioni dei redditi presentate.

Per i soli progetti congiunti sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti.

Tutto il territorio Nazionale.

Progetto ammissibili

L’incentivo sostiene attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto e finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

L’obiettivo dei progetti deve essere la riconversione produttiva delle attività economiche nell’ambito dell’economia circolare, in una o più delle seguenti linee di intervento:

  • innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti
  • progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale
  • sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua
  • strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo
  • sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati
  • sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri

Sono ammissibili progetti con elevato contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità, realizzati nell’ambito del ciclo produttivo e rilevanti per l’economia circolare (individuati dall’allegato n. 2 al decreto 11 giugno 2020).

I progetti ammissibili inoltre devono:

  • essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali sul territorio nazionale
  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 500 mila euro e non superiori a 2 milioni di euro
  • avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi

Spese ammissibili

Spese del personale

Sono ammissibili i costi del personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro, oppure titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo previste dal progetto.

Strumenti e attrezzature

Devono essere di nuova fabbricazione e risultano ammissibili nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscale ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo.

Servizi di consulenza

Servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how; sono inoltre ammissibili in questa categoria i costi del lavoro del personale non dipendente attinente le attività progettuali, svolto presso sedi esterne.

Spese generali

Calcolate su base forfettaria al 25% dei costi diretti ammissibili del progetto.

Materiali

Costi relativi ai materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto, di nuova fabbricazione. Nel caso di utilizzo di materiali esistenti in magazzino, il costo ammissibile è quello d’inventario di magazzino.

Spese non ammissibili

Non sono ammessi i titoli di spesa il cui importo sia inferiore a 500 euro. Inoltre, non sono ammessi titoli di spesa – o documenti contabili aventi valore probatorio equivalente – la cui data non risulti compresa nel periodo di svolgimento del progetto o per i quali, in sede di verifiche di monitoraggio della spesa presentata, non risulti essere stato effettuato il pagamento.

Caratteristiche dell’agevolazione

Per le imprese sono disponibili le seguenti agevolazioni:

  • finanziamenti agevolati del Fondo rotativo imprese e ricerca (FRI), fino al 50% delle spese e dei costi ammissibili
  • contributi alla spesa, in misura delle seguenti percentuali delle spese e dei costi ammissibili:
    • 20% per le micro e piccole imprese e per gli organismi di ricerca
    • 15% per le medie imprese
    • 10% per le grandi imprese

Le agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato e del contributo alla spesa possono essere concesse alle imprese unicamente in concorso tra loro, seguendo i vincoli di destinazione territoriale previsti per i contributi.

Presentazione domande

Le imprese possono presentare la domanda a partire dal 10 dicembre 2020, anche in forma congiunta.

La precompilazione delle domande è possibile dal 3 dicembre 2020.

 

* Note sintetiche indicative e non esaustive. La presente informativa non ha valore di proposta. Si rinvia al testo dei bandi e si raccomanda la relativa presa visione

Nuovo piano nazionale transizione 4.0

Nuova durata delle misure

  • I nuovi crediti d’imposta sono previsti per 2 anni;
  • La decorrenza della misura è anticipata al 16 novembre 2020;
  • È confermata la possibilità, per i contratti di acquisto dei beni strumentali definiti entro il 31/12/2022, di beneficiare del credito con il solo versamento di un acconto pari ad almeno il 20% dell’importo e consegna dei beni nei 6 mesi successivi (quindi, entro giugno 2023).

 

Anticipazione e riduzione della compensazione con maggiore vantaggio fiscale nell’anno

  • Per gli investimenti in beni strumentali “ex super” e in beni immateriali non 4.0 effettuati nel 2021 da soggetti con ricavi o compensi minori di 5 milioni di euro, il credito d’imposta è fruibile in un anno;
  • È ammessa la compensazione immediata (dall’anno in corso) del credito relativo agli investimenti in beni strumentali;
  • Per tutti i crediti d’imposta sui beni strumentali materiali, la fruizione dei crediti è ridotta a 3 anni in luogo dei 5 anni previsti a legislazione vigente.

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (beni materiali e immateriali)

  • Incremento dal 6% al 10% per tutti del credito beni strumentali materiali (ex super) per il solo anno 2021;
  • Incremento dal 6% al 15% per investimenti effettuati nel 2021 per implementazione del lavoro agile;
  • Estensione del credito ai beni immateriali non 4.0 con il 10% per investimenti effettuati nel 2021 e al 6% per investimenti effettuati nel 2022.

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (beni materiali 4.0)

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022.

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (beni immateriali 4.0)

  • Incremento dal 15% al 20%;
  • Massimale da 700 mila Euro a 1 milione di Euro.

Ricerca & Sviluppo, innovazione, design e green

  • R&S: incremento dal 12% al 20% e massimale da 3 milioni a 4 milioni di Euro;
  • Innovazione tecnologica: incremento dal 6% al 10% e massimale da 1,5 milioni a 2 milioni;
  • Innovazione green e digitale: incremento dal 10% al 15% e massimale da 1,5 milioni a 2 milioni;
  • Design e ideazione estetica: incremento dal 6% al 10% e massimale da 1,5 milioni a 2 milioni.

Credito Formazione 4.0

  • Estensione del credito d’imposta alle spese sostenute per la formazione dei dipendenti e degli imprenditori;
  • È riconosciuto nell’ambito del biennio interessato dalle nuove misure (2021 e 2022).

 

* Note sintetiche indicative e non esaustive. La presente informativa non ha valore di proposta. Si rinvia al testo dei bandi e si raccomanda la relativa presa visione

Bando FRIM FESR 2020

Bando di Regione Lombardia a sostegno delle attività di ricerca e sviluppo.

Finanziamento agevolato 0,5%

Lo strumento si propone di favorire investimenti in ricerca e sviluppo finalizzati all’innovazione da parte delle PMI, anche di nuova costituzione, in grado di garantire ricadute positive sul sistema competitivo e territoriale lombardo.

l Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione dovranno riguardare le macro-tematiche delle aree di specializzazione individuate dalla “Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (S3)”.

Beneficiari

PMI

  • aventi Sede operativa attiva in Lombardia o che intendano costituirne una entro e non oltre la stipula;
  • già costituite e iscritte al Registro delle imprese e dichiarate attive alla data di presentazione della domanda.

Liberi Professionisti

  • che abbiano eletto a luogo di esercizio prevalente dell’attività professionale un comune lombardo;
  • iscritti all’albo professionale del territorio di Regione Lombardia del relativo ordine.

Caratteristiche agevolazione

Finanziamento a medio termine fino al 100% della spesa complessiva ammissibile del Progetto.

Importo compreso tra Euro 100.000 e Euro 1.000.000;

Durata compresa tra i 3 ed i 7 anni, di cui max 2 di preammortamento;

Tasso nominale annuo di interesse fisso e pari allo 0,5%.

Concesso ed erogato ai sensi del Reg. di esenzione (UE) n. 651/2014.

Spese ammissibili

Ricerca industriale e sviluppo sperimentale:

  1. spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario, fino ad un massimo del 50% delle spese ammissibili 
  2. costi di ammortamento relativi ad impianti, macchinari e attrezzature (nuovi o usati)
  3. costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne
  4. costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti
  5. materiali direttamente connessi alla realizzazione del Progetto, per un massimo del 10% delle spese totali ammissibili
  6. spese generali forfettarie addizionali derivanti direttamente dal Progetto per il 15% delle spese di personale imputate

Innovazione a favore di PMI

Costi per il deposito di brevetti e/o per la convalida dei brevetti effettuati nel periodo di realizzazione del Progetto; tali costi saranno ritenuti ammissibili fino ad un massimo del 15% delle spese totali del Progetto.

I progetti devono essere realizzati entro 18 mesi a decorrere dalla data del decreto di concessione

Le fatture elettroniche dovranno riportare nell’oggetto specifica dicitura con riferimento agli estremi normativi ed identificativi del bando. 

Presentazione delle domande

Sportello aperto.

La Linea, attuata tramite procedimento valutativo a sportello, rimarrà aperta sino ad esaurimento della dotazione finanziaria e comunque non oltre il 31 marzo 2021.

 

* Note sintetiche indicative e non esaustive. La presente informativa non ha valore di proposta. Si rinvia al testo dei bandi e si raccomanda la relativa presa visione.

Bando e-commerce 2020

Nuovi mercati per le imprese lombarde. Fino a 10.000 € a fondo perduto.

Misura finalizzata al sostegno delle MPMI che intendono sviluppare e consolidare la propria posizione sui mercati tramite lo strumento dell‟E-commerce, incentivando l’accesso a piattaforme cross border (B2B e/o B2C) e/o sistemi e-commerce proprietari (siti e/o app mobile).

Beneficiari

MPMI aventi sede operativa in Lombardia al momento dell’erogazione del contributo.

Caratteristiche agevolazione

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili.

Contributo massimo 10.000,00 euro. 

L’investimento minimo è fissato in 4.000,00 euro.

Ogni soggetto richiedente potrà presentare una sola richiesta di contributo.

Spese ammissibili

Le aziende potranno presentare progetti relativi all’apertura e/o al consolidamento di un canale commerciale per l’export dei propri prodotti tramite l’accesso a servizi specializzati per la vendita online b2b e/o b2c: 

  • forniti da terze parti, che siano retailer, marketplace o servizi di vendita privata, a condizione che la transazione commerciale avvenga tra l’azienda e l’acquirente finale; 
  • realizzati all’interno del portale aziendale proprietario. 

In particolare sono ammissibili:

  • accesso ai servizi di vendita online sui canali prescelti
  • analisi di fattibilità del progetto 
  • organizzazione di interventi specifici di formazione del personale
  • acquisizione ed utilizzo di forme di smart payment
  • realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale export digitale
  • progettazione e sviluppo di sistemi e-commerce proprietari 
  • progettazione, sviluppo e/o manutenzione di piattaforme di AR Business commerce, ad esempio simulatori 3D olografici
  • sostegno al posizionamento dell’offerta sui canali digitali
  • automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web 
  • raccordo tra le funzionalità operative del canale digitale di vendita prescelto e i propri sistemi CRM
  • protezione e/o registrazione dei marchi e/o degli articoli 
  • campagna digital marketing ed attività di promozione sui canali digitali 

I progetti devono essere realizzati entro il 31 marzo 2021 con spese sostenute e quietanzate entro tale data.

Le fatture elettroniche dovranno riportare nell’oggetto la dicitura “Spesa sostenuta a valere sul “BANDO E-COMMERCE 2020” e il codice CUP assegnato in fase di concessione 

Presentazione delle domande

Le domande di contributo devono essere presentate a partire dal 25 giugno 2020 fino all’11 settembre 2020.

Il contributo è concesso con procedura valutativa a graduatoria secondo il punteggio assegnato al progetto.

L’ordine di presentazione delle domande non dà diritto ad alcuna prelazione e lo sportello di presentazione delle domande rimane aperto in ogni caso fino alla data sopra indicata.

 

* Note sintetiche indicative e non esaustive. La presente informativa non ha valore di proposta. Si rinvia al testo dei bandi e si raccomanda la relativa presa visione

Voucher 3I – Investire in innovazione

Bando innovazione

INVITALIA promuove un contributo in forma di voucher per l’acquisizione di servizi di consulenza necessari a valorizzare e tutelare in Italia e all’estero i propri processi di innovazione tramite un brevetto per invenzione industriale.

Beneficiari

Start Up innovative

Spese ammissibili e caratteristiche dell’agevolazione

SERVIZIO IMPORTO MAX
a) servizi di consulenza relativi alla verifica della brevettabilità dell’invenzione e all’effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive € 2.000,00 + iva
b) servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi € 4.000,00 + iva
c) servizi di consulenza relativi al deposito all’estero della domanda nazionale di brevetto € 6.000,00 + iva

Il voucher non include gli oneri relativi a tasse e diritti relativi al deposito delle domande di brevetto. 

La domanda di voucher deve essere presentata prima dell’erogazione del servizio di consulenza richiesto

Ciascuna start-up innovativa può richiedere (anche disgiuntamente), nell’arco di 12 mesi calcolati a partire dalla prima richiesta, la concessione di voucher per ciascuna tipologia di servizio per un numero massimo di tre invenzioni e/o domande di brevetto 

I servizi dovranno essere forniti da consulenti in proprietà industriale o avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall’Ordine dei consulenti in proprietà industriale e dal Consiglio nazionale forense

Presentazione delle domande

A partire dal 15 giugno 2020.
La selezione delle domande è svolta in ordine cronologico.

 

* Note sintetiche indicative e non esaustive. La presente informativa non ha valore di proposta. Si rinvia al testo dei bandi e si raccomanda la relativa presa visione.

Contributi a fondo perduto per le imprese bresciane – Anno 2020

Contributi fondo perduto imprese bresciane

Fino a € 22.500 di fondo perduto per impresa

La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia stanzia un fondo a favore delle micro PMI bresciane operanti in tutti i settori economici (commercio, turismo, servizi, artigianato, industria, agricoltura), allo scopo di incentivare e promuovere l’utilizzo dello smart working nelle imprese e la diffusione delle tecnologie digitali.

PRESENTAZIONE

Da lunedì 11 maggio 2020 fino ad esaurimento fondi.

TIPOLOGIA

Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili.

INVESTIMENTI FINANZIABILI

Gli investimenti dovranno fare riferimento esclusivamente alla sede legale e/o unità locale in provincia di Brescia ed essere effettuati, acquistati, completamente pagati e installati, nel periodo 1.1.2020 – 31.12.2020.

MISURA 1 – “Smart Working”

Servizi di consulenza e formazione finalizzati all’adozione di un piano di smart working:

  • Attività preliminari all’adozione del piano di smart working
  • Attività di formazione rivolta ai dipendenti dell’impresa;
  • Avvio e monitoraggio di un progetto pilota.

Acquisto di “strumenti tecnologici” per l’attuazione del piano di smart working:

  • Acquisto di nuova strumentazione tecnologica hardware (notebook, smartphone, accessori);
  • Acquisto di software funzionali allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità smart working.

CONTRIBUTO MASSIMO € 5.000

MISURA 2 – “Tecnologie Digitali”

Investimenti in innovazione nell’ambito del progetto PID – Punto Impresa Digitale.

  1. consulenza, relativa ad una o più tecnologie di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i. e di altre tecnologie digitali propedeutiche o complementari, erogata da fornitori con i requisiti dettagliati nell’allegato alla presente;
  2. formazione, riguardante una o più tecnologie di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i. e di altre tecnologie digitali propedeutiche o complementari, erogata da fornitori che verranno elencati specificamente nel bando di concorso (la formazione non può avere un costo superiore al 30% del totale della spesa prevista dall’impresa);
  3. acquisto di attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto di digitalizzazione dell’impresa.

CONTRIBUTO MASSIMO € 10.000

MISURA 3 – “Siti & Web Marketing”

Progettazione, restyling e/o nuova realizzazione di siti web aziendali, anche di e-commerce, per lo sviluppo di azioni di web marketing dei propri prodotti, anche attraverso social media marketing, direct email marketing e mailing list.

CONTRIBUTO MASSIMO € 5.000

MISURA 4 – “Sicurezza”

Tecnologie per la sicurezza per la prevenzione di atti criminosi

  • Impianti antintrusione: antifurti o allarmi con sistemi di rilevamento satellitare collegati alle centrali di vigilanza; attrezzature per video-sorveglianza; video-protezione con cassetta di registrazione e assimilabili nel rispetto del d. lgs. 30 giugno 2003 n. 196 sulla tutela della privacy; telecamere collegate direttamente con le centrali delle forze dell’ordine.
  • Impianti anti taccheggio, vetri antisfondamento, telecamere, casseforti e armadi blindati.

I predetti sistemi e dispositivi devono essere gestibili attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali, comprovato da idonea documentazione.

CONTRIBUTO MASSIMO € 2.500

MISURA 5 – “Atterezzature ed efficienza energetica”

Riduzione consumi energetici ed impatto ambientale e rifiuti.

  • Attrezzature per il lavaggio delle stoviglie
  • Attrezzature per il freddo (frigoriferi, celle frigorifere, congelatori, surgelatori, abbattitori termici, e simili)
  • Attrezzature per il caldo (forni elettrici o micro onde)
  • Attrezzature per la produzione di energia da fonti rinnovabili
  • Attrezzature per interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica e gestione energetica
  • Riduzione dei rifiuti: compattatori di rifiuti organici/imballaggi, tritarifiuti ad uso professionale per attività di somministrazione.

I predetti beni devono essere gestibili mediante tecnologie digitali per l’utilizzo energetico efficiente/il monitoraggio dei consumi/la riduzione delle emissioni, comprovato da idonea documentazione.

CONTRIBUTO MASSIMO € 5.000

 

ALLEGATO

Specifiche requisiti Fornitori MISURA 2

Ai fini degli investimenti di cui alla MISURA 2, l’impresa dovrà avvalersi esclusivamente per i servizi di consulenza e formazione di uno o più fornitori fra i seguenti:

  1. DIH-Digital Innovation Hub ed EDI-Ecosistema Digitale per l’Innovazione, di cui al Piano Nazionale Industria 4.0;
  2. centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Competence center di cui al Piano Industria 4.0, parchi scientifici e tecnologici, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster tecnologici ed altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali (membri Questio Regione Lombardia – Settore scientifico tecnologico 4);
  3. soggetti accreditati tramite Digital Innovation Hub (DIH) su tematiche I 4.0;
  4. Incubatori certificati di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e incubatori regionali accreditati;
  5. FABLAB, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale che rispettino i requisiti internazionali definiti nella FabLab Charter (http://fab.cba.mit.edu/about/charter/);
  6. centri di trasferimento tecnologico su tematiche Industria 4.0 come definiti dal D.M. 22 maggio 2017 (MISE);
  7. relativamente ai soli servizi di consulenza, start-up innovative di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e PMI innovative di cui all’art. 4 del D.L. 24 gennaio 2015 n. 3, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2015, n. 33 che rispondano ad entrambi i seguenti criteri: a) iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese (di cui all’art. 2188 del c.c.); b) che abbiano data di costituzione non anteriore a 36 mesi alla data di fornitura dei servizi di consulenza.;
  8. relativamente ai soli servizi di consulenza, ulteriori fornitori che, in base ai criteri di valutazione riportati nell’allegato A (cfr del bando), ottengano un punteggio minimo di 60/100; i) relativamente ai soli servizi di formazione, soggetti che, in base ai criteri di valutazione riportati nell’allegato B(cfr del bando), ottengano un punteggio minino di 60/100.

Nel caso dei soggetti di cui ai punti b) (relativamente ai CRTT) e d) è richiesta la dimostrazione dell’esperienza pregressa, ascrivibile al personale che vi lavora e/o ai soci (track record degli ultimi tre anni con indicazione dell’oggetto della consulenza e delle imprese a cui è stato erogato il servizio) nelle materie oggetto dell’intervento, verificata e validata dal DIH competente per provincia e/o sovraprovinciale (Centri di Trasferimento Tecnologico su tematiche Industria 4.0 come definiti dal Decreto MISE del 22 maggio 2017).

Non sono richiesti requisiti specifici per i fornitori di attrezzature tecnologiche e programmi informatici.

Sostegno alle Startup Innovative – Smart & Start Italia

Smart&Start Italia è uno strumento agevolativo finalizzato a promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Beneficiari

Startup innovative costituite da non più di 60 mesi , localizzate su tutto il territorio nazionale, iscritte nell’apposita sezione speciale del registro imprese e in possesso dei requisiti di cui all’articolo 25 del decreto-legge n. 179/2012.
Possono presentare domanda di agevolazione anche le persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa e le imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede operativa sul territorio italiano.

Spese ammissibili

Piani di impresa aventi ad oggetto la produzione di beni e l’erogazione di servizi che presentano almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things;
  • valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).
I piani d’impresa possono essere realizzati anche in collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, Digital Innovation Hub.

Caratteristiche agevolazione

  • Finanziamento agevolato senza interessi per un importo fino al 90% delle spese ammissibili;
  • Servizi di tutoraggio per le sole startup innovative costituite da non più di 12 mesi per un valore pari a 15.000,00 euro

Presentazione

Nuova procedura attiva dal 20 gennaio 2020.

 

* Note sintetiche e non esaustive. La presente scheda informativa non ha valore legale. Si rinvia al testo dei bandi e si raccomanda la relativa presa visione